Curiosità, Motori

Record di velocità per motociclista cieco e disabile

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Nel 2002, Stuart Gunn ha avuto un brutto incidente in moto: un furgone ha invaso la sua corsia centrandolo e lasciandolo paralizzato: “Quando il furgone mi ha colpito, le mie gambe hanno sfondato il finestrino e la mia testa e spalle sono finite sopra il tettuccio, letteralmente spezzandomi a metà all’indietro. Poi quando ha frenato sono volato sull’asfalto”, ricorda Gunn di quei drammatici momenti.

I dottori gli hanno subito detto che non avrebbe mai più camminato, e men che meno sarebbe andato in moto. Ma Gunn non è il tipo di persona che si lascia dire dagli altri cosa può e cosa non può fare. Nel giro di due anni è riuscito a ricominciare a camminare, anche se con l’aiuto di un bastone. Purtroppo però i danni dell’incidente erano più gravi di quel che sembrava, e ha iniziato ad avere attacchi epilettici che lo hanno lasciato nel 2008 paralizzato sul lato destro e completamente cieco. Nonostante questo, non ha voluto mollare ed è riuscito a recuperare parzialmente la sensibilità sul braccio destro: abbastanza per tornare in moto. Sapeva del record di velocità per non vedenti e ha deciso che poteva fare di meglio.

Così Gunn ha sfidato il record in un ex-aeroporto, grazie anche all’aiuto di suo padre che ha corso al suo fianco collegato con lui via radio, per indicargli quando doveva girare o frenare, permettendogli così di stabilire il nuovo primato:  167,1 miglia all’ora, pari a 296 km/h

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